Zerynthia cassandra

Zerynthia cassandra

Il nome di questa farfalla ha un’origine davvero affascinante, tutta da scoprire: “Zerynthia” è uno dei nomi di Ecate (anche nota come “Zea”), una dea giunta nella mitologia ateniese da altri culti precedenti alla nascita dell’impero greco.

Dea della magia e  soprattutto degli incroci, caratteristiche che si sposano perfettamente con questa singolare farfalla cui è anche associato il mito della splendida Cassandra: la chiaroveggente più celebre di tutto l’Olimpo. Questa farfalla è una tra le più “riservate”, infatti nonostante la sua bellezza non risulta essere affatto vanitosa. Non è così facile osservarla in natura, vola solamente in un ristretto  periodo dell’anno, da marzo a maggio e la possiamo incontrare solamente in poche zone italiane: in radure e al limite dei boschi a sud del Po, in Sicilia e all'Elba. Ma come fa la Cassandra ad essere così bella? Il suo segreto di bellezza è nella dieta! Il bruco di questa farfalla infatti si ciba solamente di un’ unica e pregiata pianta: l'Aristolochia rotunda. La colorazione delle ali è così bella per noi esseri umani, ma ha uno scopo ben preciso in natura, quello di proteggere la farfalla stessa dai predatori. Infatti i caratteristici disegni di colore nero, rosso e costituiscono quella che si chiama una livrea (colorazione) “aposematica" , cioè che disturba e scoraggia i potenziali predatori nel cacciare la farfalla.

Pronto a fare il test?

Dacci una mano anche tu a salvare le farfalle dal rischio di estinzione!